Premio Lunezia® (collaborazione)

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La collaborazione tra il CLSD e il Premio Lunezia (http://www.premiolunezia.it/) nasce nella primavera del 2016 con il Premio ‘Stil Novo‘ e può dunque dire di avere anticipato, pur nel suo piccolo, il Premio Nobel per la Letteratura a Bob Dylan.

STIL NOVO 2017

Giunto oggi alla XXIII edizione, il Lunezia premia da sempre i migliori testi delle canzoni italiane.

Fondato nel 1996 dal patron Stefano De Martino, è nato grande grazie ad un padrino ed una madrina d’eccezioni come Fabrizio De André e Fernanda Pivano.

Dal Lunezia sono passati quasi tutti i grandi della canzone italiana, da Vasco Rossi a Amedeo Minghi, da Zucchero a Charles Aznavour, da Andrea Bocelli a Angelo Branduardi.

La canzone nasce con i poeti provenzali ed i i Malaspina, grandi Signori di Lunigiana, fecero dell’ospitalità ai cantori trobadorici il proprio vessillo.

Presso i Malaspina fu di casa in Lunigiana anche il grande padre Dante, che portò la Pace in tutta la regione.

Il risultato fu che la fama dei Malaspina corse per tutta Europa sulle arie delle canzoni dei poeti provenzali e fu suggellata dal solenne giudizio di Dante nel Canto VIII di quella «seconda Canzon» ch’è detta Purgatorio: un elogio la cui forma oggi sappiamo essere insuperabile.

Oggi qui in Lunigiana si chiude idealmente un cerchio quasi millenario: la collaborazione tra Premio Lunezia e CLSD segna nuovamente il primato della Canzone, suggellato ormai del clamoroso Nobel a Bob Dylan.

Va considerato, infatti, che mentre una poesia impiega non meno di 30 anni per affermarsi a livello popolare, una canzone ha un impatto praticamente immediato su masse a livello planetario.

Un solo esempio: se noi diciamo: “Forse un mattino andando”, qualche lettore attento e preparato intenderà che stiamo citando Eugenio Montale; ma se invece diciamo “Volare”, ecco che i lettori – tutti, nessuno escluso – subito penseranno a Domenico Modugno.

Ebbene, questo è un fenomeno che non può più essere trascurato dal mondo letterario: molto probabilmente il nuovo Dante scriverà un poema immenso in forma multimediale strutturato in 100 Canzoni.

Già si intravvedono i germi della nuova grande opera. Pensiamo a Il gobbo di notre Dame di Riccardo Cocciante, ma soprattutto a The Wall dei Pink Floyd, per il genio visionario di Roger Waters. Ma si può guardare con grande simpatia anche ai molti cartoons della Walt Disney, i Classici, tutti strutturati su canzoni orecchiabilissime: si pensi, in particolare, al primo grande cortometraggio, Fantasia, addirittura uno splendido mixage di capolavori della musica Classica.

Il nuovo Dante, perciò, sarà anche un po’ Wagner e un po’ Bergman, il grandissimo regista di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. Ma sarà certamente un artista eclettico, proprio come fu lo stesso Alighieri, che saprà attingere da quanto di meglio sarà stato prodotto dalle Arti fino a quel momento.

Noi in Lunigiana non abbiamo avuto Bergman, ma abbiamo avuto i Provenzali, Dante e pure Wagner. Sono autori, checché ne dicano i cialtroni, che hanno parlato di pace universale più di chiunque altro. Se ne vogliamo parlare anche noi, dobbiamo celebrare questi veri maestri, non i Profeti del Niente della pseudo cultura globalizzante contemporanea.

PROGETTO “LUNIGIANA DANTESCA 2021”

Oggi la collaborazione tra Premio Lunezia e CLSD   si è rafforzata, aggiungendo al Premio “Stil novo“, che ci ha visto premiare artisti come Arisa, Bungaro, Morgan e la Autieri, un format già sperimentato come il “Musicare i Poeti”, da quest’anno in dedica alla Divina Commedia per la cura del CLSD. Il progetto prevede un percorso che arriverà fino al 2021, anno del VII Centenario della morte dell’Alighieri, ricco del Patrocinio del Comitato “Lunigiana Dantesca 2021“, a sua volta patrocinato dalla Società Dantesca Italiana.

 

COMITATO

Il Lunezia cade così nella sfera di interesse del Dantismo nazionale, oggetto d’attenzione di una Commissione Scientifica di livello assoluto, ed offrirà un contributo non trascurabile alla Lunigiana Dantesca proponendo ai compositori di musicare nel 2018 un brano dell’Inferno, nel 2019 uno del Purgatorio, nel 2020 uno del Paradiso e nel 2021, anno celebrativo, un passo del Canto XXXIII sempre del Paradiso, il Canto conclusivo, quello della Visio Dei.

L’edizione 2018 della categoria “Musicare i poeti” è dedicata a Dante